hyde
 

Hyde

composizione

secondo studio sulle metamorfosi

per pianoforte preparato con mezzi elettromagnetici ed impulsi elettronici di Simone Pappalardo

pianoforte Dario Salamone

Secondo studio di una trilogia dedicata alle metamorfosi letterarie in cui le trasformazioni narrate vengono rese musicalmente attraverso modificazioni timbriche e armoniche.

In Hyde il suono del pianoforte viene stravolto totalmente attraverso un sistema di elettromagneti inventato dall'autore. Così i suoni ritmici dei martelletti si allungano e le risonanze si trasformano fino a diventare simili a voci e cori.

Mister Hyde, non è soltanto la parte oscura di Jekyll ma anche la parte che, con tutta la dissolutezza del peccatore, ha il coraggio di mostrarsi all'esterno. Mentre Jekyll, schivo, è preso dai suoi studi , Hyde affronta con violenza impacciata 'l'altro', il 'fuori'. Vediamo Hyde accerchiato da una folla urlante o mentre sparisce fuggendo nella vastità della città di notte. Mister Hyde finirà comunque, sempre più per sprofondare, goffo, in questo “fuori”.

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Esecuzioni:
Sala accademica del conservatorio Santa Cecilia di Roma
Accademia americana di Roma- festival di Nuova Consonanza

 

 

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